Vendemmia 2011

Vendemmia 2011

La vendemmia 2011 si è presentata come una delle più strane degli ultimi 25 anni. Ecco perché.

Copiose piogge e nevicate invernali hanno consentito al terreno di accumulare la riserva d’acqua per i mesi successivi. Aprile e Maggio sono stati stranamente caldi e secchi. Ciò ha causato l’inizio della stagione vegetativa nella vigna con due settimane di anticipo rispetto alla media. L’estate si è svolta con caratteristiche più normali, con temperature tra i 25°-29°C e picchi occasionali di 32°-33°C, fino alla metà di Luglio. La seconda metà del mese è stata caratterizzata da temperature più fresche, 22°-25°C, e piogge occasionali. Questo calo della temperatura ha causato uno shock alle viti e ne ha rallentato la crescita.

Proprio quando ci eravamo convinti che l’estate fosse ormai finita, in Agosto le temperature hanno iniziato a rialzarsi fino ai 35°-37°C diurni e fino ai caldi ed inusuali 22°C notturni. Questo ha portato a differenti maturazioni dell’uva. Ciascuna vigna, e persino zone differenti all’interno dello stesso vigneto, hanno reagito in modo differente.

Abbiamo iniziato la vendemmia il 31 Agosto per terminarla a fine Settembre con la raccolta nei nostri vigneti migliori. E’ stato necessario vendemmiare separatamente vigneto per vigneto, persino appezzamento per appezzamento, in base alle caratteristiche del suolo, ai differenti cloni e portainnesti e all’età delle piante. Bisogna riconoscere che i dati accumulati negli anni sono serviti a ben poco nel 2011 mentre al contrario le conoscenze e l’esperienza si sono rivelate più importanti che mai.

Parlando in generale ed essendoci confrontati con vari amici produttori della nostra zona, possiamo dire che la qualità dell’annata è stata determinate dalle reazioni individuali dei vari vigneti alle inusuali condizioni climatiche. Le differenti varietà hanno anch’esse giocato un ruolo importante nella qualità della vendemmia. Certamente il Sangiovese ha reagito meglio del Merlot che ha avuto una maturazione troppo rapida dando vita a vini con alta gradazione alcolica e scarsa complessità.

Quest’ annata ci ha fatto in particolare apprezzare l’importanza di un terreno ben preparato e della giusta scelta dei cloni e dei portainnesti per specifiche aree.

Tirando le conclusioni, è stata un’annata estremamente difficile. Anche se certamente non si può dire che sia stata una cattiva annata, non si può neppure affermare che sia stata una grande annata.

Posso dire che per me si è trattato di una sfida che continuerà nei mesi a venire con l’evoluzione dei vini 2011.